Scaramanzia in teatro

SUPERSTIZIONE : La superstizione è una credenza di natura irrazionale che può influire sul pensiero e sulla condotta di vita delle persone che la fanno propria. Generalmente si concretizza nel convincimento che gli eventi futuri possano essere influenzati da particolari comportamenti senza che si possa dimostrare o anche solo ragionevolmente desumere una relazione casuale. (Dizionario)

Nel mondo dell'arte teatrale si viene spesso a conoscenza di usanze, di gesti o detti scaramantici, di abitudini, di cui però non sappiamo il reale significato o da cosa derivino, siamo solamente portati a replicarli per tradizione, per uso o per imitazione.

Spesso mi sono ritrovata ad esserne incuriosita e ad informarmi a riguardo.

Ad esempio, perchè il colore viola è vietato in teatro e soprattutto durante le rappresentazioni, perchè si dice il tipico “merda, merda, merda” prima dell'inizio dello spettacolo? Insomma sono sempre stata attratta ed incuriosita da queste usanze ed ho voluto indagare e riunire in una sola volta tutte le superstizioni che esistono e che si potrebbero incontrare nell'ambito artistico e teatrale.

•        COLORI PROIBITI : in quasi tutte le tradizioni teatrali vi sono dei colori che sono considerati sfortunati e che per questo non devono essere indossati o portati dagli attori sul palco o in teatro.

- nel mondo teatrale anglosassone è considerato sfortunato il colore BLU. Blu era infatti all'epoca il colore delle stoffe più costose. Alcune compagnie teatrali non molto floride, per compiacere il pubblico si dotavano di costumi blu, ma poi fallivano per l'eccessiva spesa.

- nel mondo teatrale francesce considerato sfortunato è il colore VERDE. Si dice infatti che l'ultimo costume indossato da Molière durante la sua ultima interpretazione a teatro prima di morire poche ore dopo lo spettacolo fosse proprio verde.

- nel mondo teatrale italiano il colore sfortunato è il VIOLA. Il viola è infatti il colore usato per i paramenti liturgici durante il periodo della Quaresima. In questi giorni che precedono la Pasqua nel Medioevo erano vietati tutti i tipi di rappresentazioni teatrali e di spettacoli pubblici. Era un periodo quindi durante il quale gli artisti dovevano tirare la cinghia a causa dei mancati guadagni.

- infine nel mondo teatrale spagnolo il colore da evitare è il GIALLO. Superstizione legata allo spettacolo della corrida. Il colore giallo si rifà al colore del mantello del torero bordeaux all'interno e giallo all'esterno. Nel caso un torero dovesse essere incornato l'ultimo colore indossato sarebbe quindi il giallo.

•        FORMULE AUGURALI:

1.      è considerato malaugurante fare gli auguri prima di uno spettacolo con “buona fortuna”.

2.      nella tradizione anglosassone l'augurio accettato sarebbe “break a leg”, ovvero ''rompiti una gamba'', ad indicare il gesto che fa l'attore quando si inchina per raccogliere gli applausi del pubblico.

3.      nella tradizione teatrale di tutti i Paesi di lingua neolatina si usa la formula augurale “Merda, Merda, Merda” o “Tanta Merda!”. L'espressione risale al XVII secolo quando si era soliti andare a teatro in carrozza. La presenza di tanti escrementi davanti al teatro indicava tante carrozze e quindi tanta affluenza allo spettacolo.

•        IL COPIONE NON DEVE TOCCARE TERRA: Far cadere il copione è un segno negativo ed evoca la caduta dell'intero spettacolo. Se capita per sbaglio di farlo cadere bisogna sbatterlo volutamente a terra tre volte per scongiurare qualsiasi sfortuna.

•        SI DICE PORTI FORTUNA:

1.       trovare un chiodo storto sul palco, in quanto si dice che presagisce che ci si esibirà ancora in quello stesso teatro.

2.      dopo aver pronunciato in coro tutti insieme “Merda, merda, merda” si dice porti fortuna toccarsi a vicenda il sedere.

3.      quando l'ultima prova prima dello spettacolo viene male, perchè si dice che in questo modo lo spettacolo verrà in modo perfetto.

•        SI DICE PORTI SFORTUNA:

1.      guardare il pubblico attraverso il sipario prima dello spettacolo.

2.      citare o pronunciare il nome dell'opera di Shakespeare “Macbeth”  in quanto si pensa che possa provocare con molta probabilità un evento tragico e sfortunato. Ci sono tante leggende e versioni in merito a questa scaramanzia. Secondo quella più diffusa, Shakespeare avrebbe copiato la formula di un sortilegio di vere streghe all'interno dell'opera, e per vendicarsi avrebbero maledetto il dramma.

3.      la  presenza di copioni dietro le quinte il giorno dello spettacolo.

4.      fischiare nei camerini e dietro le quinte perchè si dice richiami i fischi del pubblico.

5.      utilizzare denaro o gioielli veri in scena

6.      eseguire una prova completa e filata senza la presenza di nessun pubblico. Bisognerà quindi invitare un piccolo pubblico di amici o omettere la battuta finale del copione.

 

Personalmente, sono una persona superstiziosa di natura, oltretutto quando partecipo ad uno spettacolo per cui ho lavorato, provato per tanto tempo e impiegate tante energie preferisco non rischiare. Inoltre sono ormai usanze legate alla tradizione alle quali un artista è particolarmente legato.

Ognuno poi può trovare il suo personale rito scaramantico che lo farà andare in scena con più sicurezza e che gli varrà da eterno porta fortuna.

 

 Martina Banfi