Perché un bambino dovrebbe fare danza classica?

Questa disciplina tanto noiosa, con tante regole, insegnanti severi e ripetitiva...

Quello che dico sempre alle bambine che si accingono ad iniziare il primo anno accademico (8 anni circa) è: ''Mi dispiace se per i primi mesi sarà un po noioso... ma vedrete che con un po’ di impegno arriveranno subito le soddisfazioni.''

Tengo molto a questa parte di ica-do, ho investito tanto sull’insegnamento della danza e su gli insegnanti stessi, ho voluto solo insegnanti super qualificati alcuni dei quali mi hanno accompagnato durante il mio percorso accademico. 

Tutto questo perché penso che la danza classica sia un vero ponte educativo su più fronti: ti educa al rispetto per il tuo corpo e per gli altri, ti insegna la disciplina e la costanza, ti mette in contatto con il tuo corpo, ti rende elastico (e non solo fisicamente), ti insegna che un passo venuto male si trasforma pian piano in un armonico e fluido movimento, ti plasma il corpo dai capelli alla punta delle dita, e allena la concentrazione.

Negli anni ho visto bambine timide ed impacciate trasformarsi in fantastiche farfalle, ma anche tante arrendersi alla fatica e allo sconforto; non sarei onesta se non dicessi che anche quello fa parte della danza classica.

Nella mia vita da ballerina ho costantemente sentito come un peso enorme quello di avere sempre davanti uno specchio, mi ricordo che appena finita l’accademia ho cercato di guardarmici il meno possibile… Quel riflesso a volte mostrava cose che avrei voluto non vedere: parlo del piccolo brufolo, ma anche degli occhi, che per quanto volessero far finta di essere allegri avevano una lacrima nascosta.

Quello che penso è che la differenza tra la danza e gli altri sport sia che se riesci a sopravvivere ai primi anni e inizi a gustare la sensazione di leggerezza e di vuoto mentale poi diventa una droga naturale, sana, meravigliosa, a volte amara ma che ti insegna a volare

Nella mia vita a Rozzano, nella periferia sud di Milano, credo che la danza abbia avuto l’importante ruolo di tenermi lontana da tante cose, l’impegno costante che questa richiedeva non mi ha permesso di passare tante ore per strada, e mentre i miei compagni iniziavano a fumare, per esempio, io ero troppo presa a capire come fare il gran pliè perfetto.

Quando i genitori preoccupati mi chiedono se non sia meglio uno sport di squadra, rispondo che la danza classica è uno sport di squadra. Malgrado quello che si vede nei film, c'è bisogno di un grande sostegno e di una grande complicità per la buona riuscita di una coreografia.

La danza in quanto processo creativo ed immaginativo ha anche un ruolo importante sullo sviluppo dell’immaginazione, e come la PNEI ci insegna, questo ha anche un impatto sul benessere generale.

Pertanto, senza nulla togliere agli altri sport, credo che la danza classica, fatta bene, con insegnanti qualificati ed attenti a tutti gli aspetti degli allievi, sia lo sport davvero più completo ed in grado di intervenire sullo sviluppo psico-fisico del bambino.

Una tipica lezione di danza classica presso ica-do