Come macchine

Dato che ultimamente è abitudine parlare e trattare il corpo umano come se fosse una macchina lo farò anche io per spiegare una cosa che pare elementare ma forse non lo è.

Ho già scritto a proposito della fretta che si ha di far tutto e questa fretta è sempre più presente anche nella richiesta di allenamento fisico.

Sono ormai tanti gli allenamenti che promettono corpi perfetti in pochissimo tempo, e fa niente se poi il corpo va in acidosi e non si riesce a muoversi per giorni, abbiamo già smascherato la leggenda metropolitana che parla dell'acido lattico.

Ma quand'anche fosse vero che il dolore è sano e che "se bella vuoi apparire mali e pene devi soffrire" sappiamo anche che "il corpo è la tua casa per sempre e devi rispettarlo".
 

Un corpo non allenato non può essere di punto in bianco sottoposto a sforzi non consoni alla sua preparazione. È esattamente come chiedere ad una macchina di piccola cilindrata di trainare un rimorchio o ad una lavatrice con 6 kg di carico di lavare 10 kg di vestiti sporchi.
Ci avete mai provato?  Con la lavatrice.

La questione non è che non potrai mai sollevare un bilanciere di 100 kg o che se soffri di cervicalgia non potrai mai fare arrampicata. Tutto si può fare, il corpo umano è una macchina perfetta che si adatta alle situazioni più disastrose, ma se vuoi salvaguardare tendini, muscoli, articolazione e benessere bio-chimico è necessario rispettare i suoi tempi anche se questo vuol dire aspettare e avere pazienza.
 

Mi capita spesso di sentirmi dire: "Ah una volta correvo, ora soffro di mal di schiena non potrò più".
Se non ci sono patologie conclamate come per esempio ernie, a volte basta un po di stretching, qualche mobilizzazione e 2 o 3 accorgimenti per ritornare in pista.

Non rinunciate mai all'allenamento che vi piace e che vi fa stare bene, solo preparate il fisico adeguatamente e abbiate pazienza a volte basta davvero poco.

Luca 40 anni : "Giocavo a tennis e mi piaceva molto, da quando ho i bambini tra sollevare loro e le ore passate in macchina per il lavoro soffro di mal di schiena e non riuscivo proprio più a giocare. Mi sono bastate 8 lezioni di pilates per alleviare il mal di schiena e capire cosa devo fare per evitare che mi torni. Dopo 10 lezioni ho riprovato a giocare e non mi sembrava vero".

E: "6 anni fa ebbi un incidente in moto, mi ruppi una vertebra della schiena. Per qualche tempo non ho più fatto nulla, pensavo non mi sarei più mossa, e invece da 4 anni faccio pilates e quasi subito dopo aver iniziato il corso ho riniziato a sciare a ballare e sono pure tornata in moto. Ormai Frequento il corso avanzato e faccio cose che non avrei mai pensato di riuscire a fare’’.