Perché i nervi non si accavallano

I nervi non sono strutture vocate alla produzione, trasmissione o trasduzione di forme di energia meccanica, benché, è indubbio che essi partecipino attivamente alla produzione del moto.

Il moto è un'azione molto complessa e non è questa la sede per enucleare i molteplici aspetti di cui si compone, tuttavia, ci possiamo accontentare di osservare che esso necessita senz'altro di due cose:

  • qualcosa che si occupi di produrre il moto
  • qualcosa che si occupi di portare le informazioni su che tipo di moto è necessario produrre in questo preciso momento.

I nervi appartengono al secondo gruppo, servono a trasportare le informazioni ai muscoli, gli ordini su come è necessario attivarsi per fronteggiare una determinata situazione.

Pertanto, i nervi non si muovono, sono paragonabili a dei cavi di una rete dati che trasporta continuamente informazioni, non si spostano, rimangono nelle loro sedi lungo i loro tracciati.

Basta fare una semplice considerazione:

osserviamo cosa succede, quali problemi si creano quando un nervo è interessato non da una lesione ma semplicemente da una banalissima infiammazione causata da un altrettanto banale colpo di freddo.

Si può andare da stati dolorosi, anche importanti, fino ad una paresi che compromette le funzioni sensoriali e/o motorie di un'area.

Caso emblematico può essere l'infiammazione del nervo Trigemino che si trova a livello della faccia tra l'orbita e l'orecchio.

Ma... scusate... cosa succederebbe se davvero potesse ''accavallarsi'' un nervo...?

Rimarremmo paralizzati, crolleremmo a terra sul posto e i Pronto Soccorso brulicherebbero di paralitici, una sorta di Conte dei Miracoli, un girone Dantesco.

Per fortuna non è possibile.