Intervista, "c'era una volta la diade"

IMG_1181-4.jpg

Nei racconti si muovono gli archetipi dell'umano, potenti e tribali, che riguardano l'uomo nella sua natura primordiale, parlano di istinto, sia esso positivo o negativo rispetto alla morale e alla cultura collettiva.

Nelle fiabe, come nei miti e nelle leggende, si parla, quasi sempre, di figli e genitori che vengono allontanati l'un l'altro o di figli che per raggiungere fisicamente o socialmente i genitori devono affrontare prove.

Per questo motivo danno un ottimo materiale per muovere, in modo leggero e con un linguaggio facile e  conosciuto, contenuti che nella nostra vita ci hanno segnato in modo profondo. Esiste una catena transgenerazionale che collega noi con i nostri genitori; il bambino impara per imitazione dai suoi adulti di riferimento, pertanto quello che era facile per loro quasi sicuramente risulterà facile anche a lui e viceversa, quello che per i genitori era difficile lo sarà per lui.

Attraverso l'analisi delle fiabe si può parlare con l'inconscio, cercando di raggiungere quei nodi che si instaurano durante la crescita nel rapporto madre e figlia, quella diade indissolubile che Erica Francesca Poli e Federica Varone hanno deciso di prendere in esame per questo nuovo seminario interattivo.

Come mai avete deciso di dedicare questo nuovo corso/seminario alla diade mamma figlia?

"Perché in primis questo è un legame indissolubile, profondo, arcaico, che più che quello tra mamma e figlio maschio e figlia/ padre, viaggia sul filo dello scambio e del confronto diretto, della complicità ma anche della competizione ed in ultimo perché ci riguarda profondamente in quanto figlie e in quanto odierne madri simboliche delle nostre pazienti e in ultimo ma non meno importante come future madri"

Come sempre avete scelto un abbigliamento particolare, questa maglietta con la scritta "MA ANCHE NO" come si colloca nella tematica?

"Questo é un gioco tra di noi, ma spiegheremo come in fondo la maggior parte delle tematiche che si giocano tra madre e figlia hanno a che fare con il no e con la negazione"

Quali sono le relazioni tra il rapporto mamma e figlia e il cibo?

"Secondo la medicina cinese la predilezione di dolce o salato è un buon indice per comprendere  in che modo siamo relazionati con il materno e il paterno. Nello specifico della nostra tematica, molto significativo é il rapporto con l'alimento latte, ma non anticipiamo niente perché durante il seminario un induzione riguarda proprio questo è non vorremmo influenzare le partecipanti."

Potete spiegarci quali sono le tematiche affrontate nello specifico?

"Partiremo dal senso di appartenenza e dal possesso, dal vincolo tra madre e figlia, un vincolo saldo e stretto, un vincolo che a volte non riesce a rispettare i desideri dell'altra, quello dettato dall'istinto di protezione che convince di poter sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato. Tutto questo ha a che vedere con l'apprensività e la difficoltà a lasciar crescere, ma anche con la possibilità di ascolto e di dialogo.

Altro tema saliente è il senso di colpa, che riguarda il non essere una brava mamma o una brava figlia, che colpisce il profondo e quello che siamo e saremo."

Come mai avete pensato di introdurre la danza terapia in questo tema?

"Il nostro lavoro è sempre strettamente collegato all'esperienza, perché crediamo che solo attraverso l'azione si possa dare inizio al cambiamento. In particolare in questo lavoro condurremo un'esperienza che unisce la ripetizione del mantra con l'azione fisica in modo da consolidare il cambiamento fino nel profondo delle nostre cellule, raggiungendo il DNA"

Avete dato la possibilità di partecipare anche alla coppia mamma/figlia contemporaneamente, e a partire dai 12 anni per le figlie, credete che possa fare bene?

"Sì, perché partendo da un mondo facile come quello della fiaba i temi diventano comprensibili e leggeri, in più cerchiamo di creare un luogo protetto in cui ci può essere una possibilità di confronto e scambio senza paura."

A quando i prossimi appuntamenti?

"Dopo il successo del primo, stiamo programmando una serie di appuntamenti che riproporremo a partire da settembre, tutti gli appuntamenti saranno disponibili sui siti www.efpoli.it e www.ica-do.it e sulle nostre pagine Facebook"

Milano, Giugno 2016

IMG_1181-3.jpg