PILA-DANCE E PATTINAGGIO ARTISTICO.

Pilates per il pattinaggio

Pilates per il pattinaggio

Sono ben note a tutti le fantastiche e mirabolanti evoluzioni dei pattinatori artistici. Da Carolina Kostner a Stéphane Lambiel ormai conosciamo bene quali sono le potenzialità di questo sport, e possiamo altrettanto immaginare, solo guardandoli, quanto allenamento ci sia dietro a tanta grazia.

Tutti quelli che hanno lavorato almeno un giorno con un pattinatore sanno che, in primis la salute fisica ma anche il punteggio di gara, siano saldamente legata a quanto stabilmente lui riesca a controllare il filo della lama. È facile intuire che dietro un salto riuscito bene o una trottola eseguita correttamente ci siano innumerevoli cadute e scivoloni.

Ma come preservare il corpo da tutte quelle botte? E come evitare l’infortunio in questo sport in cui l’incidente è sempre dietro l’angolo?

Gli atleti del pattinaggio iniziano sin da molto piccoli a ricevere colpi. Forse in questa disciplina più che in qualunque altra è importante iniziare in età precoce, ipotiziamo a 5 anni ed è dal quel momento fino ai 15/16 che un pattinatore troverà maggiore espressione. Non si deve sottovalutare che in questo periodo la struttura ossea non è ancora stabilizzata e il baricentro continua a cambiare per via della crescita.

Per garantire la salute è fondamentale strutturare la muscolatura in modo che questa possa reggere i colpi e renderla abbastanza flessibile da assecondare le continue oscillazioni dovute ai cambi direzionali e al mantenimento dell'equilibrio sul filo.

Negli anni in cui ho avuto il piacere di lavorare direttamente con le atlete di Agorà, fino ad oggi in cui continuo a lavorare con alcuni atleti, ho potuto sperimentare quanto fosse indispensabile un lavoro integrato tra percezione, stabilizzazione ed elasticità.

Il mio lavoro con i pattinatori è iniziato con la danza classica ed è stato subito supportato dal pilates, in ultimo ma non meno importante, il lavoro con la danza terapia.

La danza classica? la danza classica è da sempre utilizzata come affiancamento all'allenamento su ghiaccio per il controllo e l’armonia che questa dona.

Il pilates? come ormai si sa questa tecnica prevede il lavoro simultaneo di potenziamento, percezione ed elasticità, che sono le caratteristiche fondamentali che ogni sportivo deve avere. Con l’utilizzo dei macchinari, reformer, swing barrel e altro è possibile simulare perfettamente tutti i movimenti sezionandoli e potenziando i muscoli coinvolti.

...e la danza terapia? Grazie ad essa è possibile:

1. aumentare la propiocettività, controllo e sensibilità del corpo, sapere in ogni istante dove sono posizionate le parti del corpo.

2. imparare ad ascoltare la musica, nella sua distinzione tra ritmo, melodia e tempo. Muoversi seguendola sia nell’esecuzione tecnica che in quella interpretativa è importante per la buona riuscita della combinazione

3. sviluppare la capacità di interpretare la musica, i components, parte del punteggio nelle gare, riguardano anche la parte interpretativo/creativa della sequenza di passi.

Nella metodoligia che ho creato di pila-dance per il pattinaggio è possibile unire tutto questo perché si possa vincere senza traumi.

Federica Varone