Pilates dal fitness alla riabilitazione.

Spesso con il termine “Pilates”, ormai molto di moda, si tende ad identificare una disciplina che rimanda al fitness, come poteva essere una volta l’aerobica. Oppure al benessere, quella che una volta veniva chiamata ginnastica dolce.

In verità il motivo di tanto successo di questa tecnica è la sua grande versatilità data dall’integrazione tra il mondo del fitness e la riabilitazione posturale. La sfumatura della lezione sta all’interpretazione che l’istruttore professionista ne da in base alle sue competenze e all’obbiettivo che il cliente vuole raggiungere.

Vediamo nel dettaglio per chi può essere adatta:

- certamente indicata per chi sta tanto tempo al computer, per chi svolge lavori pesanti, ripetitivi, dove si sta troppo in piedi o troppo seduti, quelle professioni che generano scompensi, disallineamenti e squilibri posturali che poi sfociano in cronici mal di spalle, di collo, di schiena (lombalgie, cruralgie o sciatalgie), etc.

- E’ largamente applicabile a quegli sportivi che praticano discipline con impiego di attività aerobica (come il calcio, l’atletica, il tennis o il ciclismo) in cui è utile incrementare la stabilità del baricentro, la fluidità e la coordinazione del gesto sportivo e soprattutto l’elasticità dei muscoli.

- E’ consigliabile a quelle persone che a causa di una vita stressante, per motivi professionali e non, si ritrova con perenni mal di testa, fiato corto e invalidanti “mal di stomaco” di svariata natura, poiché aiuta, attraverso una presa di coscienza del proprio corpo, dei propri limiti e soprattutto mediante una corretta e consapevole respirazione ed azione del diaframma a interpretare e gestire i segnali che il corpo manda quando è in sofferenza.

- Si può consigliare, e sono sempre di più i Medici di Famiglia che lo fanno, anche alle persone over-65 in quanto una moderata, adeguata e personalizzata attività fisica favorisce il ripristino della fluidità e della flessibilità perdute con l’avanzare dell’età;

- è altresì utile ricordare che si può lavorare, con i dovuti accorgimenti e con la necessaria formazione dell’istruttore, anche su soggetti con protesi di anca e di ginocchio, con osteoporosi, protrusioni o ernie discali ottenendo risultati straordinari.

- si può elaborare un corretto programma seguendo il metodo Pilates anche per persone con emiparesi, emiplegie, affette da sclerosi multipla, fibromialgia o Parkinson, solo dopo opportuna valutazione e parere favorevole del Medico Curante, poiché i principi fondamentali di base di questa metodologia sono molto ben integrabili con quelli della moderna riabilitazione neuromotoria anche grazie all’utilizzo dei macchinari.

È per questo che nel nostro centro, Ica-do SSD ARL, abbiamo solo professionisti abilitati e con diverse aree di competenza.

 

di Erika Barollo, fisioterapista e Fisios Pilates teacher