Pilates in gravidanza. Intervista all'insegnante Federica Varone

Quali sono i benefici del Pilates in gravidanza? 

Ce lo spiega Federica Varone, insegnante e responsabile di una scuola di danza e Pilates intervistata da Pianeta Mamma.

Pilates in gravidanza. Praticare sport durante la gravidanza aiuta non solo il corpo ad affrontare i cambiamenti che avverrano durante i nove mesi, ma anche la mente a superare paure, stress e gli effetti dei processi ormonali. Ma quale attività si possono praticare in un periodo così importante nella vita di una donna? Sono consigliati sport con allenamento non troppo intenso come il camminare, il nuoto con le dovute attenzioni, esercizi aerobici a basso impatto, lo yoga e il pilates.

Abbiamo intervistato Federica Varone, responsabile della scuola Ica-do Pila-Dance &Mind di pilates e danza a Rozzano, per saperne di più sui benefici del Pilates in gravidanza.

Come è nata questa disciplina?

Il Metodo Pilates (detto anche semplicemente Pilates) è un sistema di allenamento sviluppato all’inizio del ’900 da Joseph Pilates. Egli, traendo ispirazione da antiche discipline orientali, quali Yoga (India) e Do-In (Giappone) e approfondendo lo studio dell’anatomia umana ed animale, crea un programma di allenamento atto a riabilitare i reduci di guerra ricoverati in ospedale. Da li Joseph diventa molto famoso e pubblica: Return to Life through e successivamente Contrology and Your Health: A Corrective System of Exercising That Revolutionizes the Entire Field of Physical Education. “La cosa importante non è ciò che stai facendo, ma come stai eseguendo ciò che fai” era solito dire J.H.Pilates. La mente di chi esegue questo tipo di esercizi è diretta verso il corpo, concentrata su ciò che sta accadendo mentre accade: è possibile così comprendere esattamente ciò che la mente ordina al corpo ed imparare a percepire esattamente come il corpo si sta muovendo. In tal modo si otterrà un potenziamento muscolare non fine a se stesso, ma con il preciso intento di sviluppare forza, controllo e fluidità di chi lo esegue. In particolare nel nostro studio siamo tutti certificati nel metodo covatech, questa branca del pilates, sviluppata da Anna Maria Cova (fisioterapista e ideatrice del suddetto marchio) tiene conto e racchiude in se tutte le più recenti scoperte sia nel campo riabilitativo e scientifico che dell’allenamento.

Quali sono i benefici del pilates in gravidanza?

Durante la gravidanza il corpo della donna va incontro a molteplici cambiamenti sia a livello strutturale che fisiologico. Il corpo si trasforma per ospitare una nuova vita al suo interno ed è di fondamentale importanza accompagnarlo durante questa trasformazione. Non dimentichiamoci inoltre dell’aspetto umorale dovuto agli sbalzi ormonali. Prendersi cura di se stesse in questo periodo della vita è necessario per garantire il benessere fisico e psichico proprio e del bimbo.

Gli obiettivi del pilates in gravidanza sono:

sciogliere e rinforzare i muscoli della schiena, sottoposti a particolari tensioni dovute allo spostamento del baricentro e all’aumento di peso imparare a controllare tensione e rilassamento del perineo con la respirazione riattivare la circolazione reflua (venosa e linfatica), in modo da prevenire i tipici gonfiori agli arti rinforzare la muscolatura addominale riallineare la postura imparare tecniche di rilassamento che contribuiranno al benessere fisico e psichico della mamma durante e dopo il parto mantenere il contatto con il proprio corpo e allenare la percezione, grazie alle tecniche di meditazione e danzaterapia.

Quando può essere iniziato il Pilates durante la gravidanza e fino a che mese?

Chi già frequentava corsi di pilates prima della gravidanza o chi faceva già sport, può continuare l’allenamento dopo aver ricevuto il consenso del ginecologo ed averlo segnalato all’insegnante, che presterà le dovute attenzioni. Per chi decide di dedicarsi del tempo in questa circostanza, e magari era fermo da tempo, dovrà aspettare la fine del terzo mese di gestazione e comunque chiedere il parere del ginecologo.

Ci sono controindicazioni o accorgimenti particolari?

Ci sono esercizi da evitare durante la gravidanza? Controindicazioni no, a meno di problematiche particolari. Accorgimenti si. Bisogna prestare un’attenzione molto più precisa alla parete addominale e ai muscoli del perineo. Il rapporto di tensione e rilassamento deve essere paritario. Un perineo troppo tonico ma poco controllato, quindi non in grado di rilassarsi, potrebbe rendere più difficoltoso il parto.

Da evitare sono gli esercizi eseguiti da proni che vengono facilmente sostituiti con le posture in piedi o seduta, e anche le posture che prevedono un sollevamento eccessivo di gambe e bacino o una pressione sulla pancia. Infine è sconsigliato sovra-stimolare la pianta del piede.

Il pilates è utile anche per dimagrire o ritrovare la propria forma dopo il parto?

Questa è una domanda che mi fa sempre molto sorridere, e che mi sento fare davvero molto spesso. La risposta è no, purtroppo, malgrado ormai si sentano pareri e teorie discordanti sul tema la mia risposta è questa. A livello fisiologico per “bruciare” i grassi in eccesso c’è bisogno di attivare una catena metabolica, su cui non mi dilungherò, ma che si attiva mediamente quando i battiti sono intorno ai 120/minuto. E per di più una bruttissima notizia che lascia sempre di stucco: la riserva di grasso inizia ad essere coinvolta a partire dal 21esimo minuto di attività. L'allenamento di pilates non prevede una fase aerobica così protratta nel tempo tale da attivare questo processo fisiologico. Detto ciò passiamo alle belle notizie.

Il pilates lavorando su elasticità, tonicità e postura ha il grosso vantaggio di modificare il corpo. Sin dalle prime lezioni si ha dapprima la sensazione e poi la prova visiva che i muscoli risultano più compatti e più tonici. Aggiungiamo a questo che le tecniche di sviluppo della percezione corporea, di rilassamento e mindfullness permettono di imparare ad ascoltare il corpo e i suoi bisogni, pertanto si impara, per esempio, a controllare la fame nervosa. Negli anni di lavoro ho potuto notare che chi inizia ad occuparsi di se intraprendendo un percorso di allenamento come questo, in cui viene educato al rispetto del corpo e alla percezione, spontaneamente inizia a prestare più attenzione anche a quello che mangia. Rimane il fatto che non posso non dire che una corsetta, una nuotata o delle lunghe passeggiate siano alla base del controllo del peso.

Si tratta di una disciplina adatta anche ai bambini?

Esiste un corso dedicato alla coppia mamma bambino. È un corso nato da un gioco con una mia assistente qualche anno fa che è poi stato approfondito e perfezionato in questi 5 anni di lavoro. Quello che avviene è qualcosa di magico, il bambino in contatto con la mamma interagisce con lei prestandosi all’esecuzione degli esercizi. Grazie alle tecniche di danzaterapia oltre a riprendere confidenza con il corpo si impara anche a conoscere e a farsi conoscere dal neonato stabilendo un contatto profondo con lui. È possibile iniziare il programma di pilates mamma e bambino a partire dal terzo mese e sempre con il consenso dei medici di riferimento. Ci racconti in breve come si svolge una lezione di pilates La lezione di Pilates si apre con una presa di contatto con il proprio corpo ed esercizi di mobilizzazione e distensione, prosegue poi con il piazzamento e il potenziamento grazie all’utilizzo degli attrezzi e delle macchine. Infine il rilassamento in stile mindfullness che permetto di essere presenti nel qui ed ora.

Giornalista: Monica De Chirico