Si parte incontrando il limite, sia esso fisico o psichico, e attraverso la percezione del proprio corpo e delle proprie emozionisi passa all’accettazione di esso, perché solo riconoscendo il limite esso può essere superato ed amato come caratteristica unica dell’individuo
— Maria Fux

 

Il metodo

Maria Fux, coreografa e danzaterapeuta argentina di grande esperienza artistica e pedagogica, svolge da quaranta anni il lavoro di formazione alla danzaterapia, dapprima in vari paesi dell’America e dell’Europa, oggi nel suo studio di Buenos Aires. Ormai in tutto il mondo è ampiamente praticato il suo metodo per il recupero psicofisico attraverso il movimento creativo in diverse situazioni di handicap.

La danza terapia ha come scopo quello di trasformare i limiti del corpo in eleganti ed armoniosi movimenti. Perché ciò avvenga, si deve fare in modo che la persona entri in relazione con i suoi limiti per espanderli oltre confini inaspettati.

Il fatto che questa metodologia nasca dal movimento libero è di fondamentale importanza perché la rende fruibile da tutti, anche a soggetti portatori di cecità, sordità, ai paraplegici, agli affetti da psicopatie o deficit cognitivi, persone che possono utilmente essere inseriti in classi di persone normodotate, dando vita a straordinarie dinamiche di reintegrazione e trasformazione umorale.

Questo lavoro si basa infatti sul recupero della parte sana dell’individuo per scoprire, attraverso il movimento e la musica, le risorse che esistono in ognuno di noi. Probabilmente, a seconda del soggetto, sarà una questione di più o meno tempo ma alla fine, nelle classi eterogenee si assisterà a tangibili cambiamenti che aiutano la terapia, non solo in relazione al proprio corpo, ma anche nel contesto sociale e personale che circonda l’individuo.

I principi alla base di questo metodo si possono identificare nelle quattro parole :

  • Limite
  • Percezione
  • Accettazione
  • Eros ( inteso come amore profondo)

La danzaterapia per l’handicap

Il primo grande ambito di applicazione della danzaterapia è l’area della disabilità e dell’handicap, essa infatti è in grado di offrire aiuto a bambini ed adulti con problematiche quali:

  • disabilità motorie
  • forme di autismo
  • disturbi da discontrollo degli impulsi e aggressività
  • disturbi del linguaggio
  • dislessia
  • disgrafia
  • mancanza di attenzione (ADHD)
  • depressione

L’obbiettivo principale nel lavoro danzaterapeutico è lo sviluppo della percezione consapevole del sé, dell’altro e dell’ambiente attraverso il suono e il movimento, l’aumento della sensibilizzazione e della stabilizzazione delle emozioni e il miglioramento dei comportamenti relazionali attraverso una presa di coscienza del sé  e dell’eventuale gruppo ed infine la stimolazione del soggetto a far emergere le proprie capacità espressivo/creative per affrontare in modo più naturale e consapevole i problemi e i conflitti personali e relazionali.

Questo sarà reso possibile grazie alla stimolazione della comunicazione attraverso l’educazione all’ascolto musicale, nella differenziazione tra ritmo e melodia, integrandolo al movimento corporeo espressivo e psicomotorio.

Così si creerà un canale appropriato che possa dare differenti possibilità per esprimersi che facilitino la percezione di se stessi. In questo modo si riuscirà a migliorare il rapporto con il proprio corpo, con gli altri e con l’ambiente circostante scoraggiando comportamenti inadeguati e modalità stereotipate che impediscono la crescita della persona.

La danzaterapia tra psiche e soma

Dal 2007 Federica collabora personalmente e professionalmente con la dottoressa Erica Poli (psichiatra e psicoterapeuta) con la quale crea il metodo Ica-do. Esse si scoprono vicine, nella sensibilità e negli intenti e si trovano a dar vita, in modo del tutto naturale e spontaneo, ad una collaborazione personale e professionale, nella quale le più recenti acquisizioni in fatto di psiche e le più potenti tecniche di lavoro psicologico si fondono in una straordinaria sinergia con l’inesauribile e profonda forza del corpo e delle immagini espressa nelle esperienze di artedanzaterapia.

Da questo lavoro nasce l’idea di creare a Rozzano Ica-do come luogo dinamico e multidisciplinare che si definisce nello snodarsi delle sue molte sfaccettature.

Questo metodo può essere appreso ed eseguito da tutti, qualsiasi siano i limiti psichici o fisici, con l’unico obbiettivo di rendere questi limiti punti di forza e di trovare in essi la formula del benessere personale.